PEC: as-re@pec.cultura.gov.it  mail: as-re@cultura.gov.it   tel: (+39) 0522 451328 - 453313
Accesso disabili: Corso Cairoli n. 6

Archivio di Stato di Reggio Emilia

#ricordoememoria #ilpesodeiricordi

Circuito Off | Fotografia Europea 2017

6 maggio - 30 giugno 2017

Mostra fotografica. Ingresso libero.

Archivio di Stato di Reggio Emilia, Corso Cairoli n.6
Lunedì - Venerdì 9:30 - 14:30

Aperture straordinarie:
Sabato 6 maggio 17:00 - 20:00
Domenica 7 maggio 10:00 - 13:00

Per informazioni:
0522-451328
as-re@cultura.gov.it

 

Alcuni autori hanno deciso di comportarsi, ed è una loro bella abitudine, come fossero un unico autore, un superautore. E’ quello che accade nelle agenzie fotografiche che con il semplice gesto di ometter il nome del fotografo rendono l’immagine impersonale.

In questo caso però abbiamo a che fare con l’articolato prodotto di un gruppo di amici, intenti a sondare e trarre piacere dal lavorare con le figure della fotografia. La mossa, quindi, non produce uniformità e unità, ma un raggio ampio di soluzioni a un tema davvero ampio e intrigante, che investe oltretutto proprio pratica e gli usi della fotografia, a tratti prende l’aspetto del gioco surrealista collettivo, della proiezione del pensiero nascosto condivisibile.

Ed è proprio l’illustrazione metonimica, come in uno di quei rebus tanto cari a Breton e compagni dove tra cose e parole si stabiliscono rapporti e costruiscono enunciati più o meno misteriosi che la pesatura delle fotografie ribadisce il titolo, poi ancora la fotografia come oggetto di condensazione del passare del tempo, l’album che racconta volti e figure riverberando su tutto quell’interno e i suoi oggetti un alone che attenua ogni attualità.

Memoria poi negli oggetti e nello spazio che producono intorno, fatto di ricordi, piccole scene che si modellano sugli arredi che rimandano a persone, voci, gesti; gesti che sono pensiero e linguaggio non verbale, anche linguaggio commestibile di generazione in generazione nella scena della cucina, vero teatro della memoria.

Oggetti che sembrano sopravvissuti a un naufragio, e il Titanic è la grande fabbrica dismessa, le Reggiane raccontate da tante campagne fotografiche in vista della loro riqualificazone, ma che continuano a rilasciare segni di frammenti di esistenza.

Poi il ricordo organizzato in memoria, organizzato in sistema funzionale ai presenti futuri. Il paesaggio nero di una prospettiva di nomi propri scolpiti in tutti gli alfabeti europei, un unico assurdo disastro della civiltà, un'altra opposta prospettiva delle schede bibliografiche, strumento prezioso che in questa prospettiva sembra veduta di campi arati, con fossi e scoline, terreni di pensiero e parole del grande studioso del paesaggio agrario Emilio Sereni.

Infine due alchimisti, tra materia e spirito come tutti gli alchimisti, intenti a trasformare nell’ oro della rivelazione la materia inafferrabile della memoria.

 

Paolo Barbaro
Aprile 2017

 



Ultimo aggiornamento: 06/11/2025