2 maggio - 13 giugno 2026
Mostra Documentaria
Dal lunedì al venerdì 8:30 - 13:30
sabato 15:30 - 19:30
La Notte degli Archivi | Archivissima 26
venerdì 5 giugno 18:30 – 22:30
Ingresso libero
La mostra
Attraverso documenti provenienti dall’Archivio di Stato, seguiamo alcune figure della società reggiana che permettono di riflettere sulla presenza femminile nella scuola, nel lavoro e nell’associazionismo. Dai percorsi educativi dell’Istituto magistrale di Reggio Emilia emergono profili di grande rilievo, come quelli delle insegnanti Clelia Fano e Lina Cecchini, accanto alla figura di Maria Bertolani Del Rio, attiva nella vita culturale cittadina e tra le prime donne attive nella Deputazione di Storia patria.
La presenza delle donne appare costante e fondamentale, anche se spesso poco visibile: nei calzifici, nei pastifici, nei mercati come ambulanti, il loro lavoro sostiene silenziosamente l’economia locale.
Con il fascismo, i ruoli vengono rigidamente definiti: la donna è esaltata come madre, ma al tempo stesso confinata nella sfera privata. L’assistenza pubblica, organizzata anche attraverso l’Opera Nazionale Maternità e Infanzia o l’Opera Nazionale per gli Orfani di Guerra, si configura così non solo come forma di sostegno, ma anche come strumento di controllo sociale.
Solo con la Resistenza e la nascita della Repubblica le donne conquistano pienamente la cittadinanza, anche grazie all’impegno di associazioni come l’Unione Donne Italiane.
Un filo rosa lega queste esperienze: è il filo di una trasformazione lenta, ma irreversibile.
